Sentiment Analysis Tool, I’m Talking to You

Ho comprato un pacco di Batticuori, per la prima volta con un certo disagio. Ho dovuto comprali, perché qui in estate miei biscotti preferiti al cioccolato non vengono distribuiti a causa del caldo. I Batticuori sono biscotti al cacao decenti, non contengono il funesto olio di palma né i malsani grassi idrogenati. Non contengono uova, quindi neppure atroci uova da galline di batteria. Afferando la punta del cuore, inoltre, si può ottenere una adeguata uniformità di inzuppo.

Perché dunque il mio improvviso disagio?

Perché quest’anno, per la prima volta, il Mulino Bianco ha fatto una campagna evidentemente rivolta a me, ed è tutta sbagliata. Di punto in bianco hanno sfrattato la famigliola patriarcale che ama la colazione dolce. Dopodichè hanno riarredato il Mulino con un paio di citazioni cinematografiche adatte alla mia formazione, e l’hanno affittato ad un attore che piace alla mia demografica. C’è pure una gallina razzolante per le mie tendenze conservazioniste.

Mi sento molto in imbarazzo ad essere il target di mercato del Mulino Bianco.

La collega E. dice che comunque questa campagna è una buona cosa, almeno non c’è più la famigliola patriarcale, questo è un segno di progresso sociale.

Ma a me manca la famigliola patriacale del Mulino Bianco. Tutti quei sorrisi lobotomizzati alla mattina presto, la solfa della colazione, le iniziative dementi tipo il marito che partecipa alla maratona del paese e la moglie che gli tira un pacco di dischi di biada pressata (i Grancereale) al posto dell’isotonico. Era rassicurante non avere nulla a che fare con l’atmosfera del Mulino Bianco. Era rassicurante essere rifiutati dal Mulino Bianco dal punto di vista sociale. Compravo un pacco di biscotti quando mi serviva, e nessuno mi chiedeva altro.

Ora vogliono che io partecipi all’atmosfera. L’atmosfera! Banderas non m’è mai piaciuto, figurarsi in versione Willy Wonka edulcorato, figurarsi Banderas in versione Willy Wonka edulcorato che parla con una gallina.

Non ricordo se la gallina gli risponde.

In ogni caso la gallina è palese greenwashing, perché sulle confezioni non è apparsa alcuna certificazione di uova da galline razzolanti. Controllerò meglio alla prima occasione. Ora non posso perché ho in casa solo una confezione di Batticuori e nei Batticuori le uova, convenientemente, non ci sono.

Io odio la colazione dolce, in ogni caso.

Cari miei, se davvero mi volete nel vostro target di mercato, ci sono condizioni. Ascoltate bene. La certificazione delle uova da galline razzolanti, per iniziare, stampigliata sulle confezioni. Poi, Benedict Cumberbatch dentro al Mulino al posto di Banderas. Da solo, con i biscotti, niente galline. E non fa i biscotti Benedict Cumberbatch dentro il Mulino, no. Lui ai biscotti legge poesie. Mentre lievitano. Lo sappiato tutti che usate gli agenti lievitanti, pazienza, almeno però che Benedict Cumberbatch legga poesie durante questa breve lievitazione chimica. Ad iniziare da Ode to a Nightingale, per finire con qualche passaggio del Paradise Lost. Poi, stampigliate sulla confezione, Con il 20% di poesia in più, accanto alla certificazione delle uova.

Se sarete disposti a fare questo, io acquisterò i Batticuori con piena identificazione nell’atmosfera della campagna.

E comunque lo so dove è finita la famigliola patriarcale del Mulino, è finita sul manifesto di una Festa locale del PD. D’altra parte bisogna capirli, sfrattati dal Mulino, da qualche parte devono pur andare a mangiare.

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