Non ti sarai perso la puntata Licia torna a casa?

Io Cesar Brie non l’avevo mai visto da vicino e quindi non ero preparata al fatto che somigliasse tanto a Ricardo Montalban quando faceva Khan. Ma questo non mi avrebbe impedito di concentrarmi su Karamazov con sguardo puro, come Brie si raccomanda a inizio spettacolo, non fosse che per una complicata serie di circostanze io da quasi vent’anni conosco a memoria i dialoghi di Star Strik – Lira di Khan, parodia in ferrarese di Star Trek – The Wrath of Khan.

Perciò nella prima parte di Karamazov, nella mia testa avveniva un ridoppiaggio in ferrarese.

Ora se avete visto Star Strik – Lira di Kahn sapete bene che questo genere di incidente è inevitabile. Il filetto, gli occhialini, il freno a mano.
Se non avete mai visto Star Strik – Lira di Kahn mi rallegro di essere colei che ve lo consigliò per prima, eccolo qua, è pure rimasterizzato. Sappiate però che poi forse non riuscirete a guardare gli spettacoli di Cesar Brie con sguardo puro.

Tornando a Karamazov, la mia opinione è che sia molto interessante nella messa in scena, in particolare l’alternarsi della recitazione in prima e in terza persona, l’uso dello spazio, della scenografia, della fisicità degli attori, ma manchi di tensione narrativa.

Mi vanno benissimo i cambi continui di registro, per carità, io adoro i cambi di registro, ma qui ho avuto l’impressione che invece di sostenersi e costruirsi uno sull’altro in un climax drammatico, gli episodi in contrasto finissero per sottrarsi a vicenda, con il risultato di una narrazione nel complesso emotivamente piatta.

Lo so, lo so, sacrilegio. Ma io sono stata così, insomma. Lisa che scrive ad Alexei è buffa e struggente, ma la scena successiva allenta l’effetto comico. Quando Alexei comprende i demoni di Ivan e lo abbraccia si trattiene il fiato, ma la scena successiva allenta il dramma. Aggiungete Star Trek in ferrarese.

Comunque sempre bello ritrovare i fratelli Karamazov, che contengono dentro di loro tutta l’umanità almeno fino alla rivoluzione industriale, dopodichè per raccontare l’umanità è necessario ricorrere alla fantascienza.

karamazovfotoilariascarpa

(a proposito dell’uso dello spazio, della scenografia, della fisicità degli attori)

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