inVASOdiPAURA

Il Mercurdo è il mercato dell’assurdo di Castelvetro. Esiste da vent’anni e io ci sono stata per la prima volta nel 1996. Prima ancora, in epoca new wave, lacca per capelli stivaletti e tutto, frequentavo la vicina discoteca Albert Hall di Cà di Sola, tre cupole di cemento ormai crollate.

Il Mercurdo con il passare degli anni è diventato sempre meno assurdo, e oggi mantiene solo il 10% dell’assurdità iniziale. Rimangono i classici, la banda appesa, Chris Channing, l’orecchiologa e il poeta estemporaneo.

Bello lo spettacolo di teatro di Teatro dei Venti ispirato al drago di Evgenij Schwarz, però troppi fumogeni, i fumogeni sono una noia.

groff1

Questo è inVASOdiPAURA, una installazione di Nadia Groff. Centinaia di barattoli di vetro appesi agli alberi, alcuni illiminati all’interno da una candelina, altri vuoti. Devi prendere un biglietto illustrato, scriverci sopra la tua paura, scegliere un barattolo, svitarlo, imbarattolare la paura e lasciarla lì appesa.

Io ho paura della gente, quindi ho scritto il nome di una persona che mi atterrisce.

groff2

A jar containing a slip of paper where I wrote the name of a person who scares me, to be hanged on a tree according to artist Nadia Groff at the Mercurdo, the market of absurdities in Castelvetro, Italy.

Advertisements