I fatti del 7 luglio

Io di Paolo Nori ho una grandissima considerazione, come scrittore emiliano. Però devo dire che a volte faccio un po’ di fatica a leggerli, i sui libri, poi sicuramente è un problema tutto mio, però ecco io faccio un po’ di fatica, perché io sono di Reggio Emilia, e quando lo leggo, Paolo Nori, che è di Parma, mi sembra come di sentire nella mia testa un parmigiano che mi parla. E non è una bella sensazione, lo so che è brutto dirlo, però a me le cadenze degli altri emiliani mi sembra sempre un po’ come se mi stessero prendendo in giro, tranne i Bolognesi e in particolare quelli verso Corticella, non so perché, loro mi sembrano serissimi. Per via di questo, che poi è un problema tutto mio sicuramente, non sono riuscita neanche a studiare il francese, che mi faceva troppa impressione, allora ho studiato il tedesco.

Un’altra cosa è che con tutta la fatica che faccio a leggerli, il libri di Paolo Nori, perdo il filo, e allora mi sembra di non capirli bene, i libri, ma non sempre. Per esempio questo Noi la farem vendetta, non lo dico per vantarmi, ma a me sembra di averlo capito benissimo.

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