Ma non ti vergogni

Lo ammetto, a me Carla è simpatica.

D’accordo, veste la gente in modo omologato e imbarazzante per occasioni improbabili (una volta c’era l’occasione d’uso “appuntamento dal concessionario”), ma lei infatti mica si veste così e le sue occasioni d’uso sono del tutto diverse.

Intanto Carla abita in un posto autenticamente fichissimo dell’Appennino reggiano, inoltre corre la maratona. La maratona. Quella intera, neanche quella mezza. Quindi la verità è che Carla trascorre molto del suo tempo tempo allenandosi all’aperto, indossando calzature da running e abbigliamento tecnico (personalizzato certo quanto si vuole da pezzi vintage).

E’ interessante notare che nelle illustrazioni è discretamente curata anche la tecnica di corsa: tallone posato a terra con leggerezza e non troppo avanti rispetto al baricentro, polsi sciolti.

carlagozzi

E quando la parte muscolo-scheletrica è ben curata, ci si può anche permettere un tacco ardito, senza temere troppo la sciatica. E’ questo che si intende quando si dice io sui tacchi sto comodissima.

I programmi di Carla li guardo mentre rassetto la cucina. Li trovo divertenti. Si ride con il malcapitato che volontariamente si sottopone al restyling, si ride con Carla che si finge ora inorridida ora esasperata ora fiera, si ride del risultato ridicolo. E’ come giocare a travestirsi, ma invece che mettersi un costume che rompe con le norme sociali, ci si traveste mainstream.

Quando ho sentito parlare di una petizione per impedire la messa in onda di Guardaroba Perfetto Kids & Teens ho pensato saranno quelli del Moige. Quelli del Moige sono tanto pesanti. Invece ho poi scoperto che i promotori della petizione sono rispettabilissimi e anche interessanti da leggere.

La pericolosa via del paternalismo. Ci sono casi in cui è utile percorrerla? Io non credo. Vedendo queste ragazzine è ancora più evidente che di gioco si tratta. Lasciamo in pace le ragazzine, se sono maschiacci le vogliamo femminili, se sono fashion le vogliamo semplici, non ci va mai bene niente.

L’altra sera ero alla pizzeria sottocasa e c’era un compleanno di ragazzine, dieci anni. Tutte in gonnellina, stivaletti con borchie, accessori rosa. La torta comunque, su specifica richiesta della festeggiata, ritraeva Spider Man.

When we talk about teenagers, we adults often talk with an air of scorn, of expectation for disappointment. And this can make people who are presently teenagers feel very defensive.

But what everyone should understand is that none of us are talking to the teenagers that exist now, but talking back to the teenager we ourselves once were – all stupid mistakes and lack of fear, and bodies that hadn’t yet begun to slump into a lasting nothing.

Any teenager who exists now is incidental to the potent mix of nostalgia and shame with which we speak to our younger selves.

May we all remember what it was like to be so young. May we remember it factually, and not remember anything that is false, or incorrect.

May we all be human – beautiful, stupid, temporal, endless.

Welcome to Night Vale – Cassette

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