Außer Betrieb

Quanto è perfetto Oh Boy, è lirico e antilirico, banale e delirante, buffo e tragico.

E’ anche irrimediabilmente identitario. I nostri vent’anni. Andare a Tacheles per uno spettacolo, essere disturbati dai tossici nel Mitte (tra l’altro è assolutamente vero che se fai finta di niente se ne vanno), dover mostrare l’abbonamento a un controllore della BVG che sembra un tossico, fare la comparsa per caso in un film girato in centro, pensare Berlino in bianco e nero per via di Wenders, avere un qualche personale ricordo doloroso di Fridriechstrasse (io però dall’altro lato, verso Potsadamerplatz). A chi non è successo.

Certo non tutto nello stesso giorno, a stomaco vuoto e senza riuscire nemmeno a bersi un caffè.

Oh Boy!

Advertisements