I Love Being Reduced to a Cultural Stereotype

Il fenomeno Zerocalcare. Ecco a voi Nicola Villa che mi riduce ad uno stereotipo culturale. Il giovane. E io non sono neanche brava a fare la giovane. Come in Ecce bombo.

Chi ama e si identifica nei suoi fumetti è cresciuto guardando tutti i film animati della Disney,

Che esagerazione. L’avrai visto pure te qualche film animato Disney nella vita, mica sei morto. Almeno Fantasia, dai.

guardando in tv gli statici cartoni animati giapponesi (le cosidette anime),

Statici? Cosidette? Aggiungiamoci un bel “sedicente”.

giocando ore e ore ai videogiochi

No guarda proprio no. Nella mia età della crescita si era ancora nell’età della pietra, non c’erano i videogiochi o comunque erano poco accessibili. Logan dice che quando ho cominciato a giocare a tennis io, le racchette erano in osso. Dopo ho giocato un po’ a Monkey Island e ora qualche volta a Kingdom Rush. Il gioco di X-Files vale? Avevo già la patente però.

e comprando i manga in fumetteria.

Comprare, manga, fumetteria, sono parole grosse. Roba che ti segna.

Chi ama e si identifica nei suoi fumetti ha una vita molto simile a quelle del suo protagonista,

Ma proprio per niente.

le stesse nevrosi e paranoie.

No. Tra l’altro io adoro gli spoiler.

Ne condivide anche le serie televisive che creano dipendenza,

D’accordo, sono una trekkie, lo sanno tutti. Ma Zerocalcare non lo è. Breaking Bad tra l’altro mi dice poco.

scaricate da internet

Questo dipende. Si trovano anche ottimi streaming. E comunque cosa si deve fare? In tv non li passano, o li passano dopo tre anni o li passano subito doppiati. Quando vai a un concerto te lo fai doppiare?

e viste la notte

Si, ci vai tu in ufficio domani al posto mio?

nella solitudine della camera da letto

No guarda, in camera da letto siamo in due più il gatto, e niente tv. Non abbiamo nemmeno un portatile che io sappia.

in un appartamento di periferia

Si come no, nato ai bordi diii periferia, dove il tram non vanno avanti piùùù (è preoccupante però che dopo 30 anni io sappia ancora a memoria il primo album di Eros)

del quale si riesce a pagare faticosamente l’affitto a fine mese.

Facciamo anche i conti in tasca adesso?

Chi ama e si identifica nei suoi fumetti, preferisce delegare alla propria responsabilità, non reagendo e affidandosi a un universo pop rassicurante e adolescenziale.

Ma si forse un po’. Ma come ha spiegato Zerocalcare a Mantova, è un esorcismo, non una fuga.

Comunque, esattamente quello che intendevo l’altro giorno con Anche se non ho mai mangiato un soldino in vita mia. Io non ho nulla a che spartire con Zerocalcare, né anagraficamente né geograficamente, le mie esperienze di centro sociale sono enormemente differenti, disprezzo le merendine industriali, non abbiamo in comune nemmeno l’immaginario pop.

Magari la chiave del successo non è l’identificazione, Villa, al contrario, è proprio l’alterità. il caro vecchio straniamento fantascientifico.

Advertisements