Sendai

Ora che la farsa coi cosacchi è archiviata, possiamo tornare a parlare seriamente di pattinaggio artistico.

Questa settimana si pattinano i mondiali a Saitama, domani mattina c’è lo short uomini, mi raccomando registratelo e guardatelo, anche se è già quasi estate, godiamoci questi ultimi giorni di freddo.

Le mie osmie hanno rallentato la costruzione dei nidi, le vedo rifugiate in fondo alle cannucce di bambù vuote, mi sembra che stiano bene, comunque sono riparate dalla pioggia. Gran parte del lavoro nei nidi è già stato completato, hanno ripulito, portato via tutte le api morte a causa dell’inverno troppo caldo (il freddo è necessario per la diapausa), hanno preso i bozzoli morti, uno a uno, e li hanno buttati dal balcone, se li avessero lasciati cadere sotto le casette sarebbe stata una vista troppo triste anche per loro, credo. Hanno dormito le notti calde alcune con le antenne fuori dalle cannucce, alcune con solo la testa infilata dentro. Più di metà delle nuove cannucce sono già state fornite di polline, di uova e sigillate col fango. La popolazione è diminuita del 20% rispetto all’anno scorso.

C’è un tipo nella mia classe di yoga che porta lo stesso outfit Under Armour che Yuzuru Hanyu indossa in allenamento, con esiti non paragonabili. Finalmente comunque ho scoperto la marca dei guanti, si tratta di merchandising della pista di Sendai, dove Hanyu si alleneva prima di trasferirsi a Toronto, la pista di Sendai che è stata danneggiata dal terremoto.

sendai

Con l’occasione vi mostro anche un bento dedicato a Yuzuru Hanyu, notate il Winnie Pooh.

hanyubento

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