Cose ritrovate

fotografiaeuropea

Sfortunatamente quest’anno Fotografia Europea m’ha detto poco. A parte la mostra di Ghirri, che fa piangere tanto è bella, almeno mezza dozzina di volte, diciamo una volta ogni tre foto circa, per il resto mi sono un po’ annoiata. Sarah Moon poi è troppo estetizzante per me e le sue suggestioni non si accordano con nulla di me. Per non parlare dei Musei Civici rinnovati dall’architetto Rota, era più che altro una questione di togliermi il pensiero, perché dovete sapere che quello è principalmente il museo della tassidermia e dei feti umani in barattolo, ogni bambino reggiano per tutta l’infanzia viene portato almeno una volta all’anno a visionare il trionfo stantio della tassidermia nonchè la più grande collezione immaginabile di feti umani in barattolo, poi da adulto uno non ci torna volentierissimo.

Comunque rimanendo in tema di emilianità, non è per niente male il lavoro di questo Paolo Simonazzi, che fotografa case campagnole ripiene di fantastici cimeli, con un tono vagamente folle e particolarmente ordinato.

Cose ritrovate, alla Galleria Parmeggiani

Bomporto

 

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