Girls to the Front

Dovete vedere The Punk Singer, il documentario su Kathleen Hanna. Mi ha incollato al velluto della poltrona, in Cineteca. E non per ragioni nostalgiche, infatti alla fine degli anni Novanta, a causa dei miei precendeti new wave, mi consideravo troppo scafata per questi fenomeni grunge.

(goodness)

thepunksinger

The Punk Singer è una questione identitaria per chiunque sia vivo oggi in Occidente. Non riesco ad immagiare una persona che sia viva oggi in Occidente, che non sia coinvolta a qualche livello in questo documentario, indipendentemente dalla sua età e dal suo genere. Magari esiste, forse ne sono persino contornata quotidianamente.

Probabilmente è per questo che odio tutti.

Comunque. Io non avevo idea che Kathleen Hanna avesse il Lyme disease, è stato uno shock. Come mai non lo sapevo? Perché nessuno me lo ha detto? Forse me lo avevano detto e non sono stata attenta. Me ne vergogno. Se proprio tu me lo avevi detto e io non ti ho ascoltato mi scuso. Questa faccenda del lyme disease è molto seria. Il Lyme disease personalmente mi preoccupa moltissimo. Dovete sapere che io amo il Pacific Northwest. Ho percorso tanti chilometri nel Pacific Northwest, a piedi, in treno, in auto, in ferry, tanti che ad un certo punto le bald eagle mi sembravano fauna normalissima da avere intorno. Che povera idiota. Un giorno sono arrivata a Victoria, nell’isola di Vancouver, e avevo difficoltà a camminare per strada perché la gente si avvicinava troppo e mi faceva star male, erano settimana che non vedevo la gente. Io amo tanto il Pacific Northwest che mi sono persino sciroppata un romanzo e due film di Twilight (poi basta però perché a tutto c’è un limite).

Dovete sapere che nel Pacific Northwest (e un po’ anche nella costa est), ovunque vi troviate, anche in una città, lì c’era la rainforest e anche se non c’è più, c’è ancora il clima capace di supportarla. Ergo, l’ecosistema è perduto ma le zoonosi restano, un affare.

Preparandomi per un itinerario in tenda nel backcountry delle Rockies canadesi, anni fa, ho avuto modo  di spaventarmi per bene a proposito del West Nile Virus (che ora però c’è anche in Pianura Padana per via della tropicalizzazione del clima) e del Lyme disease. Un giorno, su un sentiero dalle parti di Banff, sono stata morsa da qualcosa che ha lasciato il caratteristico segno associato al Lyme disease, e cioè un largo anello rosso intorno alla puntura.

L’ho fissato per un po’ in disbelief poi ho deciso di non fare niente perché non volevo rovinarmi il viaggio. Dopotutto nel Pacific Northwest il West Nile è molto più comune del Lyme, che spopola meglio sulla costa est.

Quindi, nel anni Novanta mi consideravo troppo scafata per i nuovi fenomeni culturali, dieci anni dopo andavo in giro sottovalutando zoonosi pluviali pur di non rovinarmi le ferie.

Capite.

Insomma non mi è venuto il Lyme disease poi, solo una zecca su 100 è portatrice del Lyme disease e la mia era una delle 99. Quella che ha morso Kathleen Hanna invece era la zecca 1. Ma Kathleen Hanna non picchettava tende nel backcountry del Pacific Northwest nè nei boschi del New England e quindi nessun medico ha compreso i suoi sintomi per 5 anni, nonostante lei nel Pacific Northwest ci abitasse e sulla costa est facesse concerti, ma in zone urbane, dove ci si dimentica un po’ di trovarsi in una foresta pluviale fantasma. Capisco che non sia facile credere che dove oggi ci sono queste città famose, c’è allo stesso tempo una foresta pluviale fantasma, non ci crede nemmeno l’autore dei sottotioli italiani di The Punk Singer, che ha tradotto la parte in cui Kathleen spiega che ricorda di essere stata bitten by a tick, il sottotitolo riporta che Kathleen ricorda di aver avuto un tic. Significa proprio essere increduli della realtà di un mondo lontano.

Il fatto è che se non curi il Lyme disease per 5 anni è un orribile guaio, e questo è il motivo per cui Kathleen Hanna ha dovuto annullare il tour di questa estate.

Kathleen dice che le difficoltà che sta avendo ora con la malattia riguardano anche convincere la gente di soffrire di qualcosa di piuttosto grave, esattamente come quando in gioventù cercava di convincere la gente che le ragazze subiscono abusi piuttosto gravi, ma non c’è verso, perché quando sei una donna, tutti pensano sempre che esageri, donne comprese.

Hai una malattia cronica? Ma no, guardati, sei uscita di casa e hai un splendido aspetto, significa che c’è niente di grave. Certo, visto che riesco ad uscire di casa e sono in grado di applicarmi decentemente il fondotinta allora sto proprio benissimo.

Maledetti.

Get well soon Kathleen Hanna.

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