Is the Man Who Is Tall Happy?

Questa idea di Gondry di animare a mano una conversazione con Chomsky è certamente geniale.

gondry

Quello che non avevo considerato era che Gondry avrebbe parlato con accento francese, altra cosa non avevo pensato che i percorsi mentali di Gondry potessero essere diversi dai miei, nella comprensione di Chomsky.

Quindi sono stata costretta a leggere i sottotitoli sulle domande di Gondry e a guardare l’animazione solo durante le risposte di Chomsky, ed entrambe sfortunatamente si dirigevano in direzioni diverse rispetto al mio flusso di coscienza, nel senso che io a Chomsky sulla linguistica avrei fatto domande diverse e le risposte di Chomsky nella mia testa hanno prodotto animazioni del tutto diverse da quelle di Gondry.

L’effetto è stato sorprendente e quasi allucinatorio, ma di sicuro è anche faticoso faticosissimo.

In pratica l’unica parte che mi sono goduta sul serio è stata quella in cui Chomsky si lamenta che i linguisti computazionali pensano ottusamente solo all’aspetto descrittivo, che è un pensiero che io condivido al 100% soprattutto in quanto linguista computazionale. Che poi io non sono nemmeno chomskiana stretta, in effetti subisco molto la fascinazione di Lakoff ma, combinazione, nel mio campo specifico Chomsky e Lakoff non sono antitetici anzi, entrambi provano che le mie difficoltà sono causate da una serie di assunti tragicamente errati che mi si trovano a monte del mio lavoro, semplicemente lo dimostrano per vie diverse. Sono insomma entrambi indispensabili per la mia sanità mentale (per così dire), uno con la narrow syntax e l’altro con le metafore.

Anche la parte sull’ufficio al MIT mi è piaciuta, io adoro l’ufficio di Chosky al MIT, se un pomeriggio di settembre Chomsky anni fa ha guardato dalla finestra e sul marciapiede c’era una tizia con l’aria da stalker che guardava in su ecco quella ero io. Poi certo, la parte in cui si fa notare che non è bene bersi acriticamente qualunque scemenza solo perché ci credono tutti, che sembra un’ovvietà ma guardate la storia del pensiero scientifico e in che condizioni ci troviamo.

Le parti sulla vita privata invece non me le sono goduta molto perchè mi hanno fatto star male, ma star male bene, in senso di empatia e quindi bene.

Ma voi vedetelo mi raccomando.

Is The Man Who Is Tall Happy? – Trailer from CITY ROOM CREATIVE on Vimeo.

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