Le Roi

Ora che nazionali più supponenti hanno fatto una brutta fine, possiamo finalmente rilassarci un po’ e goderci l’atmosfera estiva. Dovete sapere che anche io un tempo ero tifosa di calcio, erano gli anni Ottanta. Leggevo la Gazzetta dello Sport, seguivo assiduamente il Novantesimo Minuto, e al sabato pomeriggio attendevo con autentica gioia la puntata di Numero 10, programma che vi garantisco è esistito veramente, nonostante molti ne dubitino, fortunatamente sono riuscita a reperirne l’impressionante sigla.


Platini, De Laurentiis ed io, impegnati in una sofisticata analisi critica del calcio internazionale, ogni sabato pomeriggio.

Considerate che quando mi capitò di dover fare alcune otturazioni ai denti, nel maggio del 1985, chiesi di programmarle di mercoledì. Il mercoledì di coppa. In questo modo il mio pomeriggio sarebbe stato compiti, dentista, allenamento di pattinaggio artistico, partita di coppa dei campioni. In pratica l’emozione del mercoledì di coppa mi avrebbe distratto dal dentista, e la partita avrebbe rappresentanto un premio per essere sopravvissuta all’otturazione. Peccato solo il giorno dell’ultima otturazione fu il 29 maggio, il giorno della strage dell’Heysel, che guardai in tv a occhi sbarrati.

Il mese scorso sono andata da un nuovo dentista per l’igiene, mi dice, purtroppo lei non ha niente, ma vedo che ci sono qui otturazioni in amalgama che hanno sicuramente più di dieci anni, potrebbero essere infiltrate, le vorrei sostituire con più moderne otturazioni bianche. Io ho detto sono del 1985, lui ha strabuzzato gli occhi. Gli ho opposto argomentazioni ragionevoli, tipo le ho fatte controllare dal loro stesso autore tre anni fa, preferirei non disturbare questa bocca così in equilibrio e simili. Non potevo certo dirgli quello che pensavo e cioè guarda che questa otturazione qui l’ho fatta il giorno della strage dell’Heysel, te la ricordi la strage dell’Heysel, probabilmente anche tu eri alle elementari, l’hai guardata, lo sai benissimo che non si può cancellare la strage dell’Heysel, non si può tappare, nemmeno mettendoci una più moderna otturazione bianca.

Comunque in generale quando penso ai mercoledì di coppa del 1985 ricordo gengive anestetizzate, combinazioni semplice-toeloop, e i riccioli di Michel Platini.

Le Roi.

Il giorno in cui Le Roi lasciò la Juventus, il calcio perse ogni significato per me. Certo, giocavo ancora la schedina al bar dell’IPSIA con l’amica V. usando i soldi che estorcevamo ai compagni sprovveduti vendendo in classe fogli protocollo con sovrapprezzo (nel frattempo ero alle medie). Certo, provavo a seguire questo russo, Zavarov. Ma che tristezza. A un certo punto è pure morto Scirea.

Ma cosa volete, il calcio si è molto imbruttito negli anni successivi, sotto tanti punti di vista anche tecnici. Ormai può avere senso al massimo seguire le serie minori.

Quanto a me, in effetti mi interesso un po’ di politiche Uefa…

Platini

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