Bear Facts

Io personalmente frequento Pinzolo dall’inizio degli anni ’90, in particolare la Val Genova, ero là giusto lo scorso giugno. Ho visto il progetto Life Ursus iniziare, all’epoca ero molto sorpresa dalla qualità dell’iniziativa. Devo ammettere che il progetto Life Ursus è una delle ragioni principali per cui continuo ad andare a Pinzolo, insieme ovviamente alla presenza annuale di Alexei Mishin. Può essere che mi tocchi smettere, se i valligiani diventano ostili al mio tipo di turismo, come sembra stia succedendo.

Non desidero fare qui un discorso politico sulla peculiare antropizzazione del territorio italiano, la Lega Nord, i fungaioli incauti (tra l’altro purtroppo i funghi assorbono molti minerali pesanti dal terreno quindi sarebbe bene non eccedere nel consumo), l’ampliamento del comprensorio sciistico della Val Rendena, il desiderio del Moige di proteggere i bimbi dagli anime in tv e dagli orsi nei boschi, o finanche l’approccio religioso prima l’uomo, rispetto al caso dell’orsa Daniza.

Vorrei solo stupirmi pubblicamente di come le informazioni, soprattutto quelle scientifiche, circolino con difficoltà in questo famoso mondo globalizzato, nonostante l’italiano medio stia attaccato al social network anche mentre è sulla tazza del wc.

Certo, gli enti del Trentino non hanno informato adeguatamente residenti e turisti sul condice di condotta rispetto all’orso. Non hanno nemmeno installato i necessari bidoni della spazzatura anti-orso (cioè che si possono aprire solo con il pollice opponibile).

D’altra parte gli enti del Trentino sono costituiti da italiani medi.

Io stessa, in quanto italiano medio perciò dotata di cultura scolastica media (il Manzoni e basta sostanzialmente), in contatto con le credenze medie (praticamente il vudù) e con il mio fair share di tempo sui social netword (ottimo intrattenimento ma pochissima scienza), mi sono stupita moltissimo quando mi sono ritrovata seduta dentro la mia tenda Ferrino, nel mezzo di un bosco nelle Rockies canadesi, a leggere le istruzioni cartacee che mi erano state fornite dagli enti locali per proteggermi dal rischio orso bruno e grizzly.

Tonnellate di informazioni, di cui non sapevo niente di niente, mai avuto un indizio, nè dalla scuola nè dalla società nè da internet, istruzioni che funzionano, tant’è che nei giorni successivi mi è successo di incontrare nel bosco due cuccioli di orso bruno e non ho notato la madre, che pure certamente era vicinissima ma deve evidentemente avermi considerato innocua. E ho visto i grizzly in distanza mentre ero in barca, madre e tre cuccioli. Ho pure incrociato un lupo a mezzogiorno.

Tornata in Italia, quando ho provato a raccontare come funziona stare in tenda in un bosco dotato di orsi (lupi e tutto quel che serve in un vero bosco, ecologicamente parlando) sono stata accolta da un totale disinteresse incredulo. Per esempio, nessuno crede che in Canada i campeggi siano volutamente non recintati, proprio allo scopo di permettere il passaggio degli animali senza interrompere i wildlife corridor. Nessuno crede che il cibo vada gestito in una maniera molto specifica (vedi illustrazione), non ci credono nemmeno se gli menzioni l’orso Yoghi ladro di cestini da picnic con il quale pure hanno trascorso l’infanzia. Nessuno crede che da qualche parte sia esperienza quotidiana dormire in tenda sapendo che ci sono gli orsi a pochi metri e non solo nel backcountry ma anche nei campeggi, te lo dice proprio l’addetto all’ingresso, here we have bears every night, e la gente ci porta anche i bimbi pensate un po’.

E così oggi il dibattitto è esclusivamente ideologico e nessuno sembra conoscere il dato tecnico, e cioè che al mondo, altrove, c’è parecchia esperienza sulla convivenza tra umani e orsi e si sa benissimo che rimuovere un orso ha senso solo se questo ha sviluppato familiarità con l’uomo, e che due cuccioli di 8 mesi lasciati improvvisamente senza madre in un bosco fortemente antropizzato come quello trentino diventeranno probabilmente orsi disfunzionali che non sapranno come procurarsi il cibo e tenderanno ad avvicinarsi ai paesi. Dove non ci sono bidoni anti-orso.

Insomma dell’era dell’informazione, mi stupisce soprattutto l’ignoranza.

 BearBagHanging

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