Balzano da tre cavallo da re

La prima volta che ho saltato un ostacolo di campagna mi sono stupita di quando fosse relativamente semplice, rispetto al salto ostacoli. Tutto quel tempo a sbagliare elementari croci di sant’andrea, perché il cavallo aveva bisogno di informazioni che non sapevo dargli con precisione, impulso, andatura, distanza, mentre un verticale di legno in cima ad una salita, con tanto poi di discesa, risultava agevole semplicemente perché il cavallo lo vedeva meglio e sapeva valutare da solo, in quanto ostacolo naturale.

E’ per questo che i percorsi di cross country a livello di elite sono così difficili. Questa volta si sono persino inventati un verticale a forma di pesce, nell’acqua, con sopra un ciuffo di similsiepe (vedi foto). A suo modo un ostacolo naturale, d’accordo, ma comunque piuttosto inquietante, per non parlare delle pecore finte, i piccioni finti e gli ostacoli a forma di baule e casetta, come saltare tutta l’Italia in miniatura per darvi un’idea, e hanno persino tolto due ostacoli perché era piovuto e il fondo era pesante quindi poteva andare pure peggio.

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Comunque gloria a Sandra Auffarth che alla fine dell’event ha fatto meglio di tutti, e rispetto per William Fox-Pitt che mi è piaciuto molto nel cross country perché ha incoraggiato Chilli Morning a metà percorso in maniera molto affetuosa.

Pensavo, ma solo nell’equitazione uomini e donne gareggiano insieme? Non mi viene in mente altro, forse la petanque?

Intanto il conto dei cavalli morti sale tristemente a due, prima il binomio costaricano che ha preso in pieno un albero durante l’endurance, cavallo morto all’istante, cavaliere grave, non è la prima volta che vedo un binomio andare inspiegabilmente contro un albero a dire il vero, poi Wild Lone collassato e morto dopo il cross country, nonostante durante il percorso sembrasse perfettamente in forma, io almeno non mi sono accorta di niente, anche alla fine sembrava a suo agio, con le orecchie tutte in avanti.

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