Presa Diretta

Da tempo immemorabile ammiratrice di Riccardo Iacona, mi trovo ultimamente in una strana situazione quando guardo Presa Diretta.

E’ iniziato l’anno scorso con un vago fastidio, non intendo sarcasticamente, proprio solo un vago fastidio, di fronte all’esposizione di problemi sociali quotidiani come se si trattasse di grandi scoperte da inchiesta giornalistica. Capisco che nello sforzo di presentare i fatti riducendo al minimo la lettura ideologica, giustamente, ci si trovi un po’ costretti a cascare dal pero, visto che alcune problematiche sociali, per quanto quotidiane, sono effettivamente allucinanti quindi nello sforzo del ragionamento oggettivo lo stupore spontaneamente emerge.

Però nella puntata Utilizzatore Finale, che tratta essenzialmente del concetto di sesso usa e getta, tutti insieme ci siamo stupiti che:

– agli uomini piace fare sesso con le minorenni
– agli uomini piace fare sesso a pagamento
– le minorenni fanno sesso come se si trattasse di bere acqua fresca
– agli uomini italiani piace frequentare i bordelli svizzeri
– agli uomini italiani piace fare turismo sessuale in Thailandia

Ora, i primi due punti credo siano chiari a chiunque guidi la macchina. Dalle mie parti in un tragitto medio di diciamo 30 km di strada statale durante il giorno rischi di investire un paio di prostitute, durante la notte almeno una ventina, metà delle quali visibilmente minorenni. Dico rischi di investire perché proprio letteralmente si buttano in mezzo alla strada, a volte mettono le mani sul cofano, o quando vai alla macchina ti abbordano mentre apri le portiere. Un mio collega uscendo tardi dall’ufficio si è trovato una donna seduta in auto, salita mentre lui faceva scattare la chiusura centralizzata, gli ha detto “20 Euro, andiamo”. Un mio parente organizza partite di briscola davanti a casa, con tanto di tavolino, per disincentivare prostitute e clienti del quartiere. Io stessa ho ricevuto proposte sotto l’ufficio da parte di donne mentre salivo in macchina, e di notte devo spesso invadere la corsia opposta per strada per non investire minorenni seminude mentre si sbracciano sulla mezzeria.

Io guido il meno possibile sulle statali di notte, uso l’autostrada perché sulle statali ho avuto esperienze estremamente sgradevoli con le forze dell’ordine, e la mia idea di tornare a casa è tornare a casa in serenità e soprattuto tornare a casa incolume, e questo è incompatibile con la presenza di uomini armati di mitraglia a bordo strada. Ma devo dire che uno dei sollievi dell’autostrada è anche che non ci sono prostitute che cercano di salirmi in auto.

Ma Iacona non guida?

Gli altri punti mi paiono altre ovvietà, magari ovvietà più ovvie a chi viaggia nel sudest asiatico o a chi ha ricordi particolarmente vividi dell’ambiente trucido della scuola negli anni ’80.

Successivamente nella puntata ci siamo stupiti che:

– su internet c’è molta pornografia
– sulle chat erotiche la maggior parte degli utenti è donna
– ci sono donne che si incontrano con uomini conosciuti in chat e ci fanno sesso senza volere soldi in cambio

A questo punto dell’episodio ho iniziato seriamente a preoccuparmi. Ho pensato, non sarà che Iacona ha scoperto anche i siti di fanfanficion? Per fortuna poi nel giro di una decina di minuti l’episodio è finito, apparentemente Iacona non ha ancora scoperto i siti di fanfiction, dove un numero spropositato di minorenni tutti i giorni scrive fiumi e fiumi di slash esplicitissimo. Ma forse è solo una questione di tempo. Io stessa incautamente con questo post potrei mettere Iacona sulla strada dello scoprire i siti di fanficion. Iacona, se stai leggendo, io ti voglio bene, dai porta pazienza, sulle chat erotiche è naturale che ci sia una maggioranza di utenti donna, è perché c’è da chiacchierare. Quanto alle donne che fanno sesso occasionale, sarà poco elegante, ma sei sicuro che sia un problema? E perché mai il fatto che queste donne non si fanno pagare ti sorprende e allarma?

Sei sicuro, Iacona, che il fenomeno della prostituzione dipenda da un concetto degenerato di sesso usa e getta dove è coinvolto chiunque pratichi sesso occasionale consensuale e chiunque sia utente di una qualche forma di pornografia? Sei sicuro che la mercificazione del sesso derivi da una carenza di educazione sentimentale nei giovani (o tempora o mores)? Sei sicuro che sia un fenomeno recente collegato ad una maggior disponibilità di pornografia (o tempora o mores)? Maggiore di quando io andavo alle medie, dove i giornali porno venivano nascosti sotto le piastrelle del bagno?

Da che mondo e mondo, nelle società patriarcali, le donne si prostituiscono perché sono povere mentre gli uomini hanno i soldi in tasca. A volte si prostituiscono semplicemente per un più alto tenore di vita, come nel caso delle minorenni coinvolte nel caso dei Parioli. Spesso vengono costrette, da uomini ma occasionalmente anche da altre donne, per produrre reddito. In ogni caso, nelle società patriarcali, il problema della prostituzione è tendenzialmente innescato dal fatto che le donne si trovano ad essere in una condizione socioeconomica inferiore rispetto agli uomini. Ma nelle società patriarcali anche gli uomini si prostituiscono, seppur in numero minore rispetto alle donne. Poi c’è la pornografia, che non dipende interamente dalla condizione socioeconomica della donna, ma dove entrano altre dinamiche di sex working, non necessariamente riprovevoli.

Insomma la tragedia della prostituzione non sta nella questione della morale pubblica, ma nel fatto che chi si prostituisce, uomo o donna che sia, nella maggior parte dei casi è indotto o costretto da contingenze socioeconomiche, ed è sfruttato da qualcuno. Semmai è la pornografia a riguardare la morale pubblica, ed è una faccenda spinosa perché la morale pubblica di solito ha come obiettivo censurare e regolamentare la condotta della donna, quindi laddove una donna diventa consapevolmente fruitrice o autrice di pornografia la dinamica si sovverte, attenzione, potrebbe essere parte della soluzione, non parte del problema.

Nel secondo episodio di Presa Diretta ci si stupisce invece del fatto che i giovani consumino molta droga, e qui torniamo alla mia trucidissima scuola negli anni ’80, dalla quale miracolosamente sono uscita indenne, praticamente scavalcando cadaveri come la Veronica di Heathers.

Chissà se anche all’epoca c’erano inchieste giornalistiche come queste.

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