Non faccio cose però vedo gente

Ieri sono andata ad un incontro con Zerocalcare e Vanna Vinci, moderato da Stefano Ascari.

Tanto per cominciare Stefano Ascari è un mio ex collega di lavoro che fa cose interessantissime e quando lo incrocio penso sempre meno male che c’è vita nell’oltrespazio. Poi io voglio tantissimo bene a Zerocalcare anche se non ho mai posseduto un Game Boy nè visto un singolo episodio dei Cavalieri dello Zodiaco nella vita, quanto a Vanna Vinci vi fornisco due coordinate, Fumo di china e Bologna.

Mi è sembrato di aver avvistato pure Leonardo nel pubblico, se era lui, nel senso che io ho visto un signore dall’aria seria e autorevole ma non sono sicura che fosse lui. Comunque mi stavo un po’ intristendo per via del mio compleanno imminente dato che io e Leonardo siamo coetanei ma io non sembro seria e autorevole per niente anzi continuo ad assomigliare in tutto e per tutto a Piperita Patty. Poi però mi sono rallegrata quando mi è venuto in mente che sono vecchia e quindi non devo più andare alla scuola dell’obbligo! Certo non è necessario avere tutti questi anni che ho io per sentirsi finalmente sollevati dall’obbligo scolastico, però devo dire che più anni riesco a contare tra me e la scuola medie, più leggera mi sento.

,bilancia

Poi c’era una bel tipo con una maglietta dei Clash ma senza L. L’ho osservato per un po’ per capire come mai avesse una maglietta dei Clash ma senza la L, forse voleva essere ironica? Magari era una maglietta spiritosa di Blixa in inglese? Insomma ci ho messo alcuni minuti per realizzare che si trattata in effetti di una maglietta di Johnny Cash.

Comunque è stato bello e anche un pochino commovente, ma forse sono io con la storia del compleanno.

La domanda più interessante ha riguardato la difficoltà a scrivere i personaggi di genere diverso dal proprio. Zerocalcare trova complicate le donne perché il mondo femminile gli è ignoto, per esempio, a cosa giocano le bambine? Con la Barbie? E se fosse uno stereotipo? Come dargli torto. Vanna Vinci ovvia al problema sostituendo sistematicamente gli uomini con animali, vampiri, fantasmi o signori di 400 anni.

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