Villa Aggazzotti

Mentre il mondo giustamente si agita attorno al Kindle, io questa settimana sono andata alla scoperta di due nuove biblioteche.

La prima è la biblioteca comunale di Formigine, che conoscevo solo da questo scatto di Luigi Ghirri intitolato Villa Aggazzotti.

GhirriVillaAggazzotti

Essendo che l’amica S. è nientemeno che una esponente della famiglia Aggazzotti, mi sono ben informata e insomma Villa Aggazzotti era la dimora estiva della famiglia e oggi è la biblioteca comunale di Formigine, altrimenti detta Villa Gandini, da non confondersi con Villa Maria al Tiepido anche quella di proprietà Aggazzotti ma altrove.

Un luogo delizioso, di sale affrescate, scaloni e balaustre, ellissi e doppi volumi, stucco e ferro battuto, neoclassicismo e rovinismo, temi bibilici e temi mitologici,  contornato da un parco secolare con tanto di lago, l’ennesima riprova che ormai i vecchi alberi si trovano solo nei terreni privati, e quando i terreni privati diventano pubblici c’è solo da sperare che ci venga impiantata una istiutizione sensata come una biblioteca.

bibliotecaformigine

Eccellente per procurarsi letture autunnali e per passeggiare in un ecosistema umido fornito di papere senza rischio che un cacciatore ti prenda a schioppettate.

L’altra biblioteca della settimana è la biblioteca di chicklit della mia nuova palestra. Si, quest’anno vado in una palestra per donnette, pensate che c’è anche il corso di SlimBellyTM con tanto di tabella appesa con i cm persi dalle partecipanti. Io disprezzo questi corsi con obiettivo dimagrimento, d’altra parte non mi sento di biasimare la direzione, si tratta di un investimento per il futuro molto serio. Quando con il TTIP arriverà anche qui in Italia il corn syrup nei cibi industriali, oltre al grasso di palma che c’è già ovunque, aumenterà anche il giro vita della donna media e lo SlimBelly porterà tanti soldi.

Advertisements