Lucca

Mancavo da LuccaCG da un decennio. Quest’anno ho deciso di tornare facendo tutto per benino, ho prenotato un B&B sotto le mura a febbraio, comprato i biglietti in prevendita, fatto il pieno di metano.

Mi sono trovata una meraviglia. Intanto la pizzicheria La Grotta è ancora al suo posto e serve tuttora la focaccia con il prosciutto di cinta senese, la finocchiona o il lardo, e parecchie altre cose compresa una crema di carciofi fatta in casa, inoltre una strepitosa zuppa frantoiana con le verdure amorevolmente tagliate a mano. Il prosciutto di cinta senese è un gran salume perché il maiale di cinta senese è rustico e viene allevato semibrado, costa una follia ma è giusto così.

Metà dei cosplay purtroppo non sono stata in grado di identificarli, però c’erano Lady Oscar, una bambina uguale a Memole, Spock vecchio, mezza dozzina di carri armati del Risiko, un cane nero con un mantellino nero con la Z di Zorro (con una ragazza locale dall’aria rassegnata di quelle che ti dispiace invadergli la città rendendo la circolazione impossibile), e ho visto persino un bravo giovane che indossava la maglietta di Unknown Pleasures.

Sono stata a una conferenza di Sherlock Holmes dove gli esperti di Sherlock Holmes non erano in grado di pronunciare il nome di Lestrade, cosa che venticinque anni fa nell’isolamento dell’informazione sarebbe stata anche normale ma oggigiorno è stranissima.

Silver mi ha disegnato Enrico La Talpa.

Mi hanno regalato il trial di un gioco di equitazione che però non si installa sul mio Mac perché è troppo vecchio.

La rentree di Dylan Dog è simpatica ma poco convincente. Ne parleremo più diffusamente. Per ora basti sapere che delle 6 persone in cosplay di Dylan Dog, solo una aveva le scarpe giuste.

Ancora a proposito di cosplay, io non mi sono cimentata perché non volevo farmi compatire per via dell’età ma erano davvero tutti in costume, anche gli animali domestici, mancavo solo io che con la mia uniforme di TNG ormai vintage avrei fatto la mia porca figura.

Zerocalcare è una superstar. Arrivo allo stand Bao, c’è Zerocalcare con una breve fila di fan, mi stupisco, mi dicono abbiamo chiuso la fila due ore fa perchè faceva il giro intorno al padiglione. Non vedo il nuovo volume Dimentica il mio nome, mi dicono è finito. Chiaro, arrivo io allo stand alle 6 di sera, pretendo pure che ci siano ancora copie di Dimentica il mio nome.

Poi nella calca ho perso Logan, allora gli ho telefonato, mi dice dove sei, mi guardo intorno e gli dico sono qui accanto al cosplay della Folgore hanno pure un carro armato, ecco ti vedo arrivo.

Temo che fossero quelli della Folgore veri. In realtà per tutto il fine settimana ho avuto difficoltà a distinguere i cosplay dalle persone in uniforme vere, per esempio c’erano tanti cosplay della Croce Rossa, e forse questo ha indotto determinati corpi militari a pensare che la fiera fosse una buona occasione per fare reclutamento.

Per fortuna c’era l’orto botanico dove rifugiarsi, insieme a certe cosplayer manga che si facevano fotografare all’ombra di alberi esotici. L’orto botanico di Lucca è pregevole e include una piccolissima torbiera, dove si può ammirare un habitat toscano che non esiste più e infatti ci sono gli uccellini che sfrecciano per la contentezza di avere almeno quegli 8 metri quadri.

frezzato

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