Dylan Dog – New Old Boy

Quando uscì il numero 100 di Dylan Dog lo comprai alla stazione Termini di Roma e lo lessi nell’atrio. Rimasi talmente inorridita che al ritorno a casa andai dalla signora dei libri usati al mercato coperto e le vendetti tutta la mia collezione con l’esclusione di Alfa e Omega. Avrei tenuto anche Johnny Freak ma non ne possedevo una copia.

Non leggo un numero di Dylan Dog da allora, cos’era, il 1994 o qualcosa del genere. Un po’ forse mi sono pentita di aver venduto tutto, d’altra parte erano quasi tutte ristampe e ora si trovano ovunque. Diciamo che mi sono pentita di aver venduto i numeri disegnati da Roi.

Comunque è passato così tanto tempo che non mi sento più particolarlmente rancorosa rispetto al numero 100, così quando Bonelli ha annunciato questo restyling di Dylan Dog mi sono detta perché no. Dunque a Lucca sono andata all’incontro con il tenebroso Recchioni, ho fatto la fila allo stand Bonelli per comprare l’edizione limitata di Spazio Profondo con la copertina di Gipi, visitato la mostra di tavole contemporanee alla Chiesa dei Servi, e pure letto il numero 338 Mai più, ispettore Bloch con la copertina che cita Spider-Man.

dylan

Insomma le novità  essenzialmente sono che Bloch è andato in pensione, si sale sullo Shard e tutti usano lo smartphone. Ci sono ancora le citazioni a pioggia e lo splatter gratuito. Dylan è sempre un tesoro.

Nel complesso è stata una rimpatriata piacevole, soprattutto con la Morte del Settimo Sigillo, ma non mi sembra che il mio mondo abbia tremato. Solo mi è venuto questo desiderio strano di comprarmi un paio di Clarks. Le vorrei azzurre.

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