Piccoli appunti sul BBB14

Ieri pomeriggio in Sala Borsa a Bologna il Bil Bol Bul ha dato spazio alle autoproduzioni sopra gli scavi romani vetrati, sopra il ricordo del campo da basket. Al piano di sotto, accanto agli scavi, sotto il ricordo del campo da basket, il sempre necessario incontro sul nuovo corso di Dylan Dog, dove ci siamo interrogati su un enigmatico punto: Dylan Dog in questi anni inutili ha continuato a vendere 150mila copie, ma chi le ha comprate? Non ne abbiamo la più pallida idea. Tra l’altro io sono arrivata in ritardo e non ho capito perché tra le diapo proiettate sulla testa dei relatori c’era una fanart slash di Dylan Dog e Groucho che limonavano.

Comunque, praticamente come stare entro una casa di bambole.

O meglio, come scavarsi la tana in un cantuccio di Bologna per passare un bell’inverno, quello che facevamo all’università. O una casa vera a propria, come Arietty.

E’ stato molto bello. C’era una pila di Dimentica il mio nome di Zerocalcare e dopo due ore non era più una pila ma ne erano rimasti solo quattro copie. La commessa gentilissima mi dice, non prenda la copia in cima che l’hanno toccata tutti, io le dico tanto fino a poco fa non era la copia in cima.

Ho scoperto Fieranera di Rocco Lombardi.

fieranera

Ho scoperto The Very First Book di Qual Albatroz, una piccola leggenda Haida di cotone, realizzata a mano. Se io proprio adesso alzo gli occhi dal monitor, vedo sulla parete un’orca Haida, stampata su stoffa.

Ho scoperto Teiera e la sua risograph Limbos, featuring Roman Muradov.

Muradov

Ho scoperto il progetto Selfy di Inuit, ancora risograph, ho pure comprato una spilletta ricavata con le prove di stampa. Devo essere in fase bicromia.

Vi posso anche dire che raccolgo segnali da più parti, ormai è certo, le stickers stanno tornando. Per esempio il catalogo del BBB14 è un catalogo di stickers.

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