Vamos

L’altro giorno mentre guardavo Nadal che perdeva contro Fognini in un torneo talmente minore da essere trasmesso su Supertennis, ho avuto una epifania.

Io ho tifato nella mia vita quattro tennisti. John McEnroe, Jimmy Connors, Stefan Edberg e Rafael Nadal. In pratica sono stata molto impegnata negli anni 80 e nei primi 90, poi il vuoto, finchè è arrivato Nadal.

A meno che nei prossimi anni emerga un giovane dallo spirito agonistico impavido, la tecnica sconvolgente e una qualità di movimento mai vista prima, dopo Nadal per me ci sarà di nuovo il vuoto, per chissà quanti anni.

Ritengo altresì molto improbabile che emerga un giovane dallo spirito agonistico impavido, la tecnica sconvolgente e una qualità di movimento mai vista prima, perché quello che c’era in questa generazione se l’è già preso il pattinaggio artistico (altrimenti, apprendiamo, Yuzuru Hanyu avrebbe giocato a baseball).

Per quanto ne so, Nadal potrebbe essere l’ultimo tennista che tifo nella vita. Quindi, desidero essere per lui il miglior tifoso possibile.

Io mi guarderò tutti questi eventi, uno per uno, minori e maggiori, incluse le esibizioni, e mi tiferò Nadal no matter what. Ammirerò gli spostamenti laterali sulla terra, fisserò i livescore, leggerò le statistiche, inveirò contro gli arbitri che gli danno i warning, posterò gli outfit succinti.

AusOpen

Unica eccezione al no matter what sarà la grave azione politica, tipo se dovesse affiliarsi ad un dittatore. O visitare SeaWorld (ma di quello nel caso lo faremo ritrattare).

Advertisements