The Circle

Leggere The Circle di Dave Eggers è stato un divertimento un po’ sadico. Mae è così ingenua, e la sua vita è una spirale di ridicolo.

Di solito mi irrito quando un personaggio è ingenuo in modo palesementre strumentale in una vicenda telefonata, ma in questo caso è stato talmente spassoso e rassicurante osserva l’inevitabile procedere della poveretta verso la catastrofe, che ho perdonato subito a Eggers il suo trucco, comprese le metafore faunistiche.

Ho però il sospetto che l’intendo dell’autore non fosse sollazzare me, ma ammonire i lettori rispetto alla minaccia totalitaria del social network.

Per carità, in teoria ha ragione. Non fosse che in pratica nell’informatica il livello tecnologico attuale è ancora talmente primitivo, talmente malfunzionante, talmente deviato dal mercato nelle sue finalità, talmente mal compreso dai media, che si può stare proprio tranquilli in questo senso. Forse un giorno i l’informatica implicherà un pericolo totalitario, ma allo stato dell’arte siamo bucati dai bug, certi giorni il codice proprio non compila e stiamo sui social network più che altro a disperarci tra sviluppatori.

Duole anche ammetterlo perché la fantascienza ci aveva promesso una tecnologia informatica che avrebbe reso il mondo più pericoloso ma anche più affascinante. Invece purtroppo per ora è riuscita a rendere il mondo un posto più comodo e divertente, ma anche anche più costoso, e soprattutto molto più stupido.

Il risultato è questa sprovveduta di Mae.

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