The Brian Boitano Project

Io la tv moderna non la capisco, nel senso che mi sfugge proprio il motivo per cui dovrei trovarla intrattenente.

Nella tv moderna si vede la gente mentre lavora.

Cucinano. Cucinano a tutte le ore. Cucinano piatti improbabili. Accendi la tv e c’è sempre uno che spignatta. Potevo capire Wilma Del Angelis. Potevo capire Nigella. Ma ora è un delirio da DCA. Se non cucinano, ti truccano. Oppure ti struccano perché sei troppo truccata. Oppure ti fanno le unghie, che da vedere è interessante quanto guardare la pittura del muro che si asciuga. Oppure ti cambiano i vestiti perché quelli che avevi non erano graditi ai tuoi conoscenti. Oppure ti ristrutturano la casa. Ti ristrutturano la casa!

Perché lo fanno? Sono pagati. Bene. Ma perché io li devo stare a guardare, come un umarell che sorveglia il cantiere con le mani incrociate dietro la schiena e un’aria di disapprovazione?

Il mio collega dice che sono programmi per protestanti. Per il protestare il divertimento sta nel lavoo. Se non stai lavorando, almeno che tu ti possa guardare altri che lavorano. E’ una spiegazione plausibile.

Comunque anche io ultimamente, lo ammetto, sto guardando uno di questi programmi dove ti ristrutturano la casa. Dura quattromila ore e si intitola The Brian Boitano Project. Brain Boitano ristruttura la Italian villa che fu dei suoi avi a Favale di Malvaro.

Ovviamente lo sto guardando perché da bambina ero una fan sfegatata di Brian Boitano, tifai per lui nella battaglia dei Brian nel 1988, perdonami Brian Orser, hai sempre avuto ragione tu, guarda come è andata a finire, ora tu alleni Yuzuru e Javier a Toronto e io devo guardarmi Boitano che ristruttura una catapecchia in Liguria in uno di quei paesi dove vai solo se hai dei parenti (per l’appunto).

Comunque sto guardando questo Brian Boitano Project a pezzi mentre striro. Visto che sono velocissima a stirare e termino tre lavatrici in meno di un’ora e faccio solo un paio di lavatrici a settimana, se ne deduce che impiegherò mesi a vedere l’interno programma.

Per ora sono arrivata alla ristrutturazione del bagno. Non so se avete idea di quanto sia noioso stare a guardare uno che ristruttura un bagno. La scelta dei pavimenti, dei rivestimenti, dei sanitari. La vasca! E’ tremendo.

Almeno ogni tanto facesse un Axel! Mi andrebbe benissimo anche semplice. Guarda, anche un waltz. waltz-toeloop. Niente. Invece quello va al mercato di Chiavari a cercare un tavolo, un tavolo antico per la sala da pranzo, con quei caratteristici graziosissimi buchini che hanno i tavoli antichi.

Cioè un tavolo vecchio coi tarli.

Io capisco per un americano il confine tra vecchio e antico sia un po’ complicato da distinguere, e in ogni caso apprezzo l’entusiasmo. Mi è anche dispiaciuto che le cugine Alma e quell’altra, che sembravano tanto commosse dall’aver ritrovato i loro vecchi mobili durante la ristrutturazione, abbiamo poi rivenduto tutto a un rigattiere mentre Brian era tornato un mesetto negli States per alcuni ice-show. Dai, mi è proprio dispiaciuto, che serpi!

Però, proprio dovendo guardare la tv moderna, preferirei di gran lunga un reality sul Cricket Skating Curling Club di Toronto.

boitano

guardre

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