Longshot

Katie Kitamura capisce di danza classica, di arte, letteratura, cinema, di mma, di bromance e mi ha pure sorpreso con una considerazione sul tifo sportivo.

Cal si fermò. Aveva tempo per i fan. Tutti i lottatori avevano tempo per i fan. Non era una questione di vanità, di ego. Era che i fan vedevano i lottatori. Li vedevano per quello che erano davvero, sul ring. Gli ricordavano di cosa erano capaci. Prima di un incontro i fan erano la cosa migliore che ti potesse capitare.

Di Longshot io ho letto la versione italiana Knock-out. E’ un libro ISBN. Com’è poi andata a finire con ISBN? Avranno finito di pagare Latronico per la traduzione? Così tante vicende intorno a questo libro.

L’originale FYI, copertina con tatuaggio del fratello di Katie Kitamura.

Cal stopped. He had time for the fans. All fighters had time for the fans. It wasn’t about vanity or ego. The fans saw the fighters. They saw them as they really were in the ring. They reminded them of what they really were, in the ring. They reminded them of what they were capable of doing. Before a fight, the fans were just about the best world coming.

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