Benetint

Ormai non soffro più di acne bubbonica da due decenni eppure sono stata molto riluttante nel tempo ad abbandonare i fondotinta comprenti. Il primo passo in questa direzione è stata la cipria, poi sono venute le polveri minerali. Eppure l’idea di andarmene in giro completamente struccata non mi ha sfiorato per anni, tranne come fioretto pasquale per sperimentare la rinuncia del superfluo. D’altra parte con il migliorare progressivo delle condizioni della mia pelle mi è sorto un desiderio di approfittarne prima che sia troppo tardi, nel senso che mi è chiaro che nel momento in cui la pelle smette di essere orrendamente grassa lì inizia il countdown verso la pelle invecchiata, le rughe, le zampe di gallina e infine il crollo strutturale, quindi meglio godersi questa breve finestra temporale di perfezione.

Fatto sta che la faccenda sta durando più a lungo del previsto e io vedo la mia pelle ogni giorno più bella. E non mi sta neppure calando la vista, badate bene! Posso provarlo, ho rinnovato la patente per l’ennesima volta e con l’occhio destro vedo ancora la riga degli undici decimi. Probabilmente si tratta banalmente di delirio egotico. Forse mi cascherà la faccia un giorno di botto come punizione perché non uso il tonico, l’antirughe, il rimpolpante, il filler, lo scrub con microbead strozzatartarughemarine, le spazzole rotanti e nemmeno il siliconte vibrante, come è prescritto oggigiorno per la donna civilizzata.

Tra l’altro nell’ultimo paio di anni ho aumentato l’attività sportiva soprattutto durante il giorno, così tra la pelle splendida e la pigrizia di ritorno (strucca ritrucca prima e dopo lo sport, no) mi ritrovo ultimamente ad andarmene in giro quasi sempre senza makeup. Tutto bene finchè sono all’aria aperta in un luogo verde, ma in ufficio, con il tristissimo color scheme dell’arredamento a norma ISO, e a causa della scarsa ossigenazione degli ambienti (per non parlare dei diesel fuori dalla finestra, io ve l’avevo detto di non comprare il diesel), mi ritrovo dopo un paio d’ore grigiastra. Questo è molto seccante, quindi ho deciso di abbracciare la moda del bonne minne e mi sono comperata il Benetint.

Ora, usare il Benetint richiede una certa capacità di astrazione perché contiene il carmine e sappiamo tutti con cosa è fatto il carmine. Poi non so, magari è carmine sintetico. Comunque l’intero INCI è ben poco incoraggiate. So di persone che banalmente l’hanno sostituito con l’alchermes o con il campari.

Ma al di là di questo, il Benetint è il prodotto perfetto per starsene felicemente tutto il giorno struccati, tra palestre e piscine, senza timore di macchiare asciugamani negli spogliatoi nè di virare al grigio negli uffici.

Sulle labbra risulta inevitabilmente secco, quindi l’ideale è applicarlo sotto un burrocacao. Come blush nudo è imbattibile.

beneting

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