Ozu

Da quando il mese scorso ho potuto godere della celestiale rassegna dei film di Ozu restaurati, guardo gli interni con astio. Vorrei che tutti gli interni ubbidissero a geometrie rigorose e gradevoli. Vorrei poter spostare le cose e le persone, per la soddisfazione del mio occhio.

Almeno i tatami in prospettiva, almeno uno shoji che viene aperto orizzontalmente a mostrare una profondità.

Almeno una postura decente.

tardoautunno

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