Geoffrey Farmer

L’agosto scorso in un raro e attesissimo pomeriggio piovoso a Vancouver (Brollywood ha sofferto una terribile siccità con water restriction allo stage three), ho visitato la Vancouver Artgallery.

Mi interessava principalmente la mostra Beyond the Trees: Wallpapers in Dialogue with Emily Carr (io lo fissa di Emily Carr), ma ho finito per dedicare la maggior parte del mio tempo a How Do I Fit This Ghost in My Mouth? An exhibition by Geoffrey Farmer.

Una serie di installazioni, un percorso di sale e ambienti, luce, un intero piano della galleria, una popolazione di strane figure e figurine con le quali è curiosamente semplice condividere lo spazio. Ho fatto il giro tre volte e me sono andata solo perché la galleria poi chiudeva.

farmer

A remembering, a foreground and a dancing text.
A nose, a staging, a clock and a laughing palm.
You will tower up like a giant and then shrink back to your original size.
You will see days change colour and two million years will fit into your pocket.

 

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