Resistere

Io non mi sono mai considerata una attivista del PD. Non ho mai avuto la tessera, non sono mai entrata fisicamente in una sezione, non sono mai nemmeno stata una volontaria della Festa dell’Unità, nemmeno una volta.

Ma ho comprato la tessera dell’ARCI per qualcosa come 25 anni di seguito, ho mangiato alla Festa dell’Unità probabilmente centinaia di volte, ho trascorso alla Festa dell’Unità probabilmente centinaia di ore (consideriamo anche solo le nottate di Vittorio Bonetti).

Ho assistito verosimilmente a migliaia di ore di TG. Tre-quattro tg al giorno, dalla più tenera età.

Quest’estate si è rotta la tv della cucina. Il primo sintomo è stato che Jean-Luc Picard d’improvviso indossava l’uniforme blu e non era l’episodio dove indossa effettivamente l’uniforme blu. Una sera, a metà di TNG, la tv ha prodotto una piccola esplosione, l’immagine si è rimpicciolita e ho avvertito odore di bruciato. E’ in garage ora. Non l’abbiamo sostituita. O meglio, l’abbiamo sostituita con la vecchia radio che da neopatentata tenevo sotto il sedile del passeggero perché non possedevo l’autoradio. Tanto ormai le repliche di TNG erano finite comunque e da più di un anno non guardavo il TG. Per di più la gente che fa da mangiare in televisione mi procura il voltastomaco, quindi non rimane molto altro sulle reti italiane. Abbiamo un’altra tv, in un’altra stanza, la usiamo essenzialmente per vedere i canali via satellite da Astra.

Non è stata una scelta, quella di smettere con il TG, è stata una necessità. Io Renzi se lo vedo sto male. Le sue politiche mi fanno star male. Io non posso sopportare tutto questo malessere, io devo prima di tutto proteggere me stessa. Probabilmente Renzi sarà felicissimo del fatto che io non riesco più a vedere il TG a causa sua. Gongolerà. L’avversario è sconfitto.

Ma io devo vivere, e quindi che Renzi gioisca pure dei suoi bei risultati, io ho trovato altro da fare. Già da tre anni comunque, a causa del clima apertamente ostile, non frequentavo più la Festa dell’Unità. No nemmeno “la libreria”. Andiamo a fare un giro alla libreria della Festa dell’Unità? No, non ci andiamo, ci si vede un’altra volta, grazie del pensiero.

Dall’anno prossimo non farò più la tessera ARCI. Dovrò pagare di più il balletto a teatro? Va bene, pagherò di più. Usero gli 80 Euro che Renzi mi versa mensilmente come marchetta.

Insomma da quando non guardo più i TG, non vado più alla Festa dell’Unità nè nei circoli ARCI, mi ritrovo un sacco di tempo libero. Io non lo sapevo, ma ero una attivista del PD. Dedicavo al PD un numero ingente di ore della mia vita. Bene, adesso che me ne sono resa conto, ho smesso.

Vado all’ANPI e basta.

Ah ho pure quasi smesso di andare alla Coop.

Con il mio riscoperto tempo libero quest’anno ho fatto parecchie cose interessanti. Per esempio nelle ultime settimane ho contato i codibugnoli in un Sito di Interesse Comunitario, ho partecipato a due giornate di inanellamento dell’ASOER, ho raddoppiato le ore settimanali di palestra e scovato un tizio vicino a casa mia che fa permacultura e mi vende meravigliosi ortaggi (alla faccia della Coop). Ho letto Purity e visto i film restaurati di Ozu. Ho tifato Uchimura.

Resistere.

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