Spoerri

La cosa più bella dell’avere il televisore rotto, dell’averlo poi conferito alla discarica comunale e sostituito una radio, è certamente il non dover più vedere la faccia di Renzi mente si vanta a reti unificate delle sue imprese, tutte puntualmente disastrose per la mia vita.

Al secondo posto, sicuramente non dover più vedere gente che spadella, spignatta e inforna. All’inizio di questa fase di pornografia culinaria i programmi di cucina mi erano anche simpatici, ma ora mi danno il voltastomaco. C’è qualcosa di patologico, io credo, in questa ossessione collettiva per la cucina in tv. Non solo non mangi, ma non cucini nemmeno! Stai solo lì seduto a guardare gente che cucina per finta. E’ disgustoso.

Con Expo, a Modena uno spazio espositivo normalmente dedicato all’arte contemporanea è stato discutibilmente occupato per intero dalle cosidette eccellenze culinarie per sei mesi. Un paio di settimane fa nella Piazza Roma pedonalizzata c’era un enormissimo tendone di plastica trasparente, con all’interno una fiera del cotechino.

Trovo molto appropriato che a corredo di tutto ciò sia stata allestita una interresante mostra di Daniel Spoerri, creatore della Eat Art.

Tutte quelle posate sporche esprimono esattamente come mi sento.

spoerri

Advertisements