Skywalking

E’ bene chiarire che io sono una persona che negli anni 90 andava alle convention di Cloud City a Perugia in cosplay (no non con il bikini dorato). Sono altresì una persona che si era illusa che episodio I fosse fantastico e poi l’ha trovato orrendo (io il bambino biondo lo odio, ok?), quello e pure episodio II è orrendo (Ani! Bleargh!) e idem il III (che non ricordo nemmeno cosa ci succede dentro).

Potete quindi immaginare con quanta cautela io abbia approcciato la transizione della saga di Star Wars in direzione Disney. Cioè praticamente ho fatto finta di nulla per mesi e mesi, avevo anche pensato di non andare al cinema, poi però ho saputo che Han Solo moriva e mi dispiaceva che morisse da solo e mi sono detta che se moriva io dovevo esserci, perché non morisse da solo. Però ho aspettato che un cinema facesse una proiezioni in inglese.

E insomma. Sono felice di affermare che è stato molto meno peggio del previsto! Intanto il nuovo pilota avvenente sopravvive fino alla fine del film, poi la protagonista Rey è abbastanza androgina e ha un look molto interessante. C’è anche un antagonista decente. Infine, ma cosa più importante, le astronavi hanno la vettorialità giusta.

Riflettendo su cotante inaspettate buone notizie, mi è sorto il sospetto che si tratti di effetti positivi dell’impronta Disney. Lo so che è una cosa strana da dire, ma forse per una volta il buonismo viene in nostro aiuto, stile orologio rotto.

Prendiamo Poe Dameron, il pilota avvenente. Secondo i canoni del genere avventuroso doveva morire schiantandosi su Jakku oppure al limite durante l’attacco alla nuova morte nera. Quante volte siamo passati attraverso questo meccanismo? Migliaia. Si soffre, ci si riprende. Insomma, per una volta invece sopravvive. Una ventata d’aria fresca! Inoltre nessuno si può lamentare che in questo film muoia poca gente, visto che vengono annientati tre interi pianeti. Certo dispiace per gli abitanti, poverini, d’altra parte si tratta dei pianeti dove si svolgono le tediosissime trame politico burocratiche di episodio I II II, quindi good riddance.

Quanto a Rey, la Disney ne ha verosimilmente impedito la sessualizzazione standard da prodotto di massa e io ne sono contenta. E’ una novità, è appropriato per la formazione jedi e rende l’identificazione più agevole. Poi si veste come Luke Skywalker, stessa tunica incrociata, fasce sulle braccia al posto dei gambali, pantaloni capri che spero diventeranno il trend dell’estate.

L’unica vera principessa Disney in questo film è Kylo Ren. Oltre ad essere vezzoso, pericoloso, derminato e umorale, Kylo Ren si muove in scena in maniera fantastica. Secondo me poi diventerà un po’ buono, mentre Rey diventerà un po’ cattiva. Finn invece temo rimarrà il magical negro.

kiloren

(credit)

Per quanto riguarda la vettorialità delle astronavi, complimenti a JJ Abrams per il suo eccellente senso dello spazio. Per non parlare dei rottami abbandonati su Jakku, commoventi.

Infine ho molto apprezzato il fatto che Luke Skywalker invece che prendere la nave per le terre eterne di Valinor, si sia limitato a nascondersi nel Galles del Sud, dove possiamo trovarlo abbastanza facilmente.

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