Internazionale vs anan

Molto bello il numero recente di Internazionale (1134) dedicato al Giappone contemporaneo. Undici racconti di autori giapponesi che si muovono sul filo del surreale, con ottime illustrazioni italiane.

Ma i dettagli più surreali non si trovano in Murakami nè in Ogawa nè in Gipi, bensì nelle pubblicità, che sono poche ma ben spiazzanti. Per iniziare, Alexei Ratmansky cerca di venderti un Rolex. Più avanti Wim Wenders ti fa credere di usare i Persol per guardare le pellicole in trasparenza. Qua e là macchinoni, anche se per amor del vero devo specificare che si tratta quasi sempre di macchinoni ibridi. Poi, giustamente, la pubblicità di una lotteria (in modo da avere i soldi per il Rolex e i macchinoni). Segue un po’ di greenwashing e infine un fondotinta di qualità per signora.

Curiosamente, subito dopo aver letto Internazionale, ho sfogliato (aihmé non sono ancora in grado di leggerlo), il numero 1983 di anan, magazine giapponese per giovani donne. Si, è il numero dedicato a Yuzuru Hanyu, ci tengo a precisare che c’è pure il poster staccabile. Ma al di  là dell’articolo su Hanyu con dovizia di foto, e oltre alle illustrazioni graziose che adornano i rimanenti misteriosi articoli, sono rimasta stupefatta dalla pubblicità, che è praticamente assente.

C’è Hanyu che fa il testimonial dello Xylitol, poi c’è Hanyu che fail testimonial dei gioielli Phiten che indossa lui stesso (quest’anno in version mirror ball earth color cioè un blu terra vista dallo spazio, nel caso ve lo steste chiedendo), purtroppo e inspiegabilmente non c’è Hanyu che fa il testimonial di Bathclean, marchio di docciaschiuma con il quale pure ha un contratto, e poi si passa ad un tizio abbastanza bello che pubblicizza una sorta di maionese e una ragazza carina che mangia il Cup de Yakult, un prodotto che mi affascina perché a me lo Yakult tradizionale piace, ha anche alcune interessanti proprietà scientificamente confermate,  non lo mangerei in versione solida ma è comunque un’idea simpatica.

yakult

Ma la pubblicità più incredibile, è quella dei salvaslip lavabili. Io mai avevo visto una pubblicità di salvaslip lavabili su una rivista femminile, tantomeno accanto a una teiera. Mai. Tabù. Ebbene, un paese che fa a gara col nostro per il più basso tasso di occupazione femminile, ci ha battuto sui salvaslip lavabili. Marca Sakura Cotton, a quanto dichiarato non sono adatti durante il ciclo.

anan

Comunque io penso di essere la lettrice media di entrambi i giornali. Perché allora questi mi si rivolgono con pubblicità tanto diverse? Capisco che con il rolex e i macchinoni si voglia creare un’atmosfera Renzi cara ad un certo pubblico. Ma io preferisco mille volte lo Yakult e la maionese.

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