Palazzo Poggi

Mi capita a volte di pensare alle sale di storia naturale nel museo di Palazzo Poggi a Bologna, ai corni, ai carapaci, alle ali, agli scheletri, tutti morti, alla Venerina né agli altri modelli di cera, che rendono tanto chiaro cosa sia il processo patologico.

Ma soprattutto penso al bellissimo schema di colori. Il turchese e il carta da zucchero dell’illuminazione e degli sfondi. Le pareti color crema, il legno lucidato.

PalazzoPoggi

Adesso anche i musei civici di Reggio Emilia sono finalmente visitabili senza l’angoscia dell’orrore, dopo un restyling rallegrante. Fino a pochi anni fa, rendiamoci conto, le generazioni di visitatori venivano accolte da centinaia di feti umani deformi in barattolo, nella prima sala. Per passare poi allo zoo impagliato. Inutile specificare che era tutto grigio. Anche fuori, cemento, e questo è il mio ricordo dell’infanzia negli anni di piombo.

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