Hunger Makes Me a Modern Girl

Ultimamente Carrie Brownstein e Gabi Hoffman le trovo dappertutto, in Transparent, in Carol, in Obvious Child. Quando ho letto questo bel pezzo di Carrie Brownstein sul New Yorker ho deciso che avrei letto il suo memoir alla prima occasione e così ho fatto.

Hunger Makes Me a Modern Girl è un percorso a tappe tutte interessanti, dai ricordi agrodolci d’infanzia nel Pacific Northwest agli anni Novanta a Olympia con quanto comporta, dalla carriera accademica al postpunk, dal rifiuto di buscarsi l’anoressia nonostante tutti intorno ce l’abbiano o si sforzino di fartela venire, fino al burnout dell’animalista. Purtroppo la qualità della narrazione non è sempre omogenea, ma questo a mio parere dimostra solo una cosa e cioè che Carrie Brownstein è troppo giovane per scrivere una autobiografia (settembre 1974, giovanissima, come qualcuno qui peraltro).

In tutto questo ho pensato di vedere qualche episodio nuovo di Portlandia, di cui ricordo solo mezza prima stagione perché Portlandia un episodio è geniale, due sono brillanti, già il terzo comincia un po’ a stufare.

Nella sesta stagione sono adorabili i Weirdos che vanno al mare vestiti Billabong.

Portlandia

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