The Cat in the Window

A febbraio ho passato quattro settimane lontana dal mio amato gatto, ero per lavoro ad Aberdeen in Scozia.

No, non su una piattaforma petrolifera, peraltro in questo periodo i prezzi del petrolio sono bassi quindi non conviene estrarre e gli operari sono fermi, fanno i taxisti. Andando in taxi ad Aberdeen ho imparato varie cose a proposito del lavoro sulle piattaforme. Non è per niente come ve lo racconta Renzi, se vi va di credermi.

Comunque, fortunatamente un pomeriggio ho sbagliato bus e sono finita per sbaglio di fronte al locale cat cafe che non sapevo esistesse, il Cat in the Window.

Si tratta del mio terzo cat cafe, ormai sono una veterana, potete leggere le recensioni precedenti qui.

Il Cat in the Window rispetta e supera i miei rigidi standard di welfare animale, quindi ve lo consiglio assolutamente. In particolare l’arredamento è adorabile. C’è anche un gatto nero. Cosa si può volere di più, di un gatto nero.

Certo Aberdeen è terribilmente fuori mano, mi rendo conto. Peggio per voi. Io ci devo passare altre quattro settimane e c’è anche il palaghiaccio.

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