The Guest Cat

Ho deciso di leggere questo libro sfogliando l’edizione britannica, mi trovavo in una libreria universitaria ed era tra i consigli di lettura estivi. Ho poi finito per cercarlo in italiano mesi dopo, e scrutando la quarta di copertina dell’edizione Einaudi ho pensato inizialmente di aver sbagliato libro.

Chibi si autoinvita nella cucina di una coppia che sembrava non avere piú nulla da dirsi, e come una brezza dolce e scatenata spazza via i silenzi che dividevano marito e moglie.

Ma non doveva essere una novella sulle piccole felicità della quotidianità domestica e sulla malinconia del cambiamento?

Fortunatamente la quarta di copertina Einaudi vaneggia. Marito e moglie stanno benissimo, d’accordo escono raramente e parlano poco, ma questo è semplicemente perché fanno entrambi gli scrittori e sono giapponesi.

Takashi Hiraide è un poeta, quindi la sua è una narrazione molto lirica e questo può risultare più o meno affascinante. Ma se siete tipi che si traumatizzano quando il vicino abbatte un albero, o se vi capita ancora di pensare ai salici dellla casa della vostra infanzia, a come è cambiato il percorso di una certa strada del quartiere negli anni, oppure avete una particolare predilezione per l’ecosistema dello stagno, adorerete questo libro.

guestcat

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