Piccola Wuppertal

Il nuovo lavoro di Cristiana Morganti, A Fury Tale, ha debuttato a Reggio Emilia il mese scorso al Teatro Cavalerizza.

Venue ideale per dimesione e accoglienza, incorniciata dai teatri Valli e Ariosto e dalle alte sofomore del Giappone, peccato d’ora in poi e per il resto della vita dover sopportare la vista della rampa di accesso al nuovo parcheggio sotterraneo, e speriamo che le sofomore sopravvivano a tutto il cemento, lo scavo e i cambiamenti nella falda.

Comunque intorno allo Spazio Gerra si aggiravano i patiti della danza e si sentiva parlar tedesco, buon segno. A Reggio Emilia non ti puoi vantare della storica università, essendo una aggiunta assai recente (tranne Agraria), ma puoi sempre contare sulla danza. Rendiamoci conto che a Wuppertal vedranno A Fury Tale solo nel giugno 2017.

In sostanza A Fury Tale parla di come si fa a litigare tra donne e tra danzatrici. E’ una meraviglia, soprattutto per me che detesto il conflitto in genere. Nello specifico poi è un argomento tremendamente difficile, se ci pensate, perché nell’immaginario comune la donna è accogliente, dolce, materna, e quando litiga diventa un’isterica o nella migliore delle ipotesi una strega. E insomma a vedere questo spettacolo si capisce come si fa a litigare tra donne e si vede che non è così terribile, anzi è lisergico e divertivente e potente e persino poetico.

furytale

Notate tra l’altro che questa foto è di Alfredo Anceschi, che è uno capace di fotografare i danzatori.

Uscendo ho sentito ben tre persone commentare “bello, però non ho capito di cosa parla”. Questo succede semplicemente perché è un argomento poco esplorato nell’arte. Per di più c’è anche il momento proppiano, che non manca mai di rassicurarmi.

Cristiana Morganti è in scena solo per i primi minuti, dopdochè sono due danzatrici a raccontarci la storia in un duetto, Breanna O’Mara del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch e Anna Fingerhuth. Questa è Breanna O’Mara, trovata in rete.

Advertisements