Durastanti

Cleopatra va in prigione di Claudia Durastanti è senza dubbio tecnicamente impeccabile, eppure mi ha lasciato indifferente, per qualche giorno non mi è stato chiaro il perché, ma ora mi sono fatta l’idea che dipenda dal fatto che nessuno dei personaggi desidera nulla.

Un personaggio dovrebbe desiderare qualcosa, a meno che la storia riguardi appunto il non desiderare nulla in sé, in questo caso nella periferia romana. Quindi benissimo. Eppure qui la protagonista è una ex ballerina classica e mi risulta incredibile che una ballerina classica non desideri proprio nulla di nulla, per quanto tempo trascorra a Torpignattara.

Il fidanzato in effetti desidera scoprire chi l’ha mandato in galera, legittimissimo secondo me, eppure con gli altri personaggi ci fa la figura dell’ossessionato.

Che strano.

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