Logan

Di certo non potevo sperare che Logan fosse un film per sottrazione, ma nulla mi vieta di farne un editing immaginario minimale.

Eliminiamo innanzi tutto il gemello cattivo. Quello che si doveva dire del gemello cattivo americano è già stato detto in Supercar negli episodi con Garth Knight, e con buona pace del tema del Doppelgaenger nonché consapevole di rinunciare così a godere della vista di più di uno Hugh Jackman nella stessa scena, io dico basta, abbiamo capito che Logan da sempre lotta contro se stesso, mostrarci due Wolverine con differente pettinatura è una offesa alla nostra nostra intelligenza e immaginazione.

Poi cancelliamo l’omino con la manina meccanica, che odia e invidia i mutanti allo stesso tempo, è banale in una maniera che esaspera.

Lo scienziato pazzo capisco che bisogna tenerselo e deve per forza avere la faccia di Withnail per via che il cattivo brittanico è obbligatorio nel film americano, ma almeno riduciamogli le scene.

Buttiamo la storia della famigliola carina che aiuta Logan e poi fa sempre una brutta fine. C’è tutte le volte. A che serve? Fa sempre una brutta fine e ogni volta bisogna aspettare almeno mezz’ora che muoiano tutti. E’ un’offesa all’intelligenza di James Howlett stesso.

Zittiamo un po’ di urla, troppe urla.

Teniamo Xavier vecchio, e anche la cisterna che sembra un’astronave, oppure un mondo con il suo cielo stellato.

Teniamo il maggiordomo inglese albino, che è spuntato proprio mentre pensavo si va bene, ma chi è che fa il bucato qui?

Teniamo il deserto.

X23, vestiti e accessori, il sangue.

Il road movie, ma senza gli spieghini continui di Xavier dal sedile posteriore.

Logan che non si rigenera più tanto bene, le cicatrici, e ora le lame hanno qualcosa di cronenberghiano.

Guarda che così ci rimane solo il trailer, mi è stato fatto notare.

loganlaura

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