Santa Rosa

Agosto è il mese delle visite guidate agli scavi terramaricoli, per vedere le buche di palo, le cisterne, i fossi, e gli archeologi impolverati.

A Poviglio è molto interessante l’archeobotanica, perché prima c’erano le latifoglie mesofile, poi durante l’età del bronzo le coltivazioni di cereali, vegetazione palustre con i romani, poi foresta igrofila nel Medioevo. E’ sempre un piccolo sollievo pensare ai romani che si ritirano e alla foresta planiziale che ritorna. Enormi farnie, salici, radure, paludi. Ora ci sono i campi di pomodori datterini.

E’ anche interessante notare che era talmente coltivata Poviglio nell’età del bronzo, che già non c’erano più animali selvatici da cacciare e quindi gli occasionali ritrovamenti di armi vengono interpretati esclusivamente in senso bellico. Insomma cerealicoltura intensiva, pressione demografica, il clima che inaridisce, il collasso sociale.

Ma non vuole essere un monito, piuttosto un riconoscersi. Anche un sollievo è ritrovare nelle foto di Google Earth l’ombra ancora visibile dei due villaggi.